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Il Decibel (dB) è l’unità di misura logaritmica utilizzata per la quantificazione del suono.
Si definisce suono una o più variazioni di pressione percepibili dall’orecchio umano.
Affinché le variazioni di pressione siano avvertibili, si devono verificare più volte in un determinato tempo; si definisce “frequenza” il numero delle variazioni di pressione in un secondo e si misura in Hertz (Hz).
Tali variazioni di pressione, propagandosi attraverso un mezzo elastico (aria nelle condizioni più comuni), danno luogo a vibrazioni percepibili dall’apparato uditivo umano nell’intervallo compreso tra 20 e 20.000 Hz; vibrazioni di frequenza inferiore o superiore non danno luogo a sensazione sonora e vengono chiamate rispettivamente infrasuoni e ultrasuoni.
L’orecchio umano tuttavia non possiede la medesima sensibilità alle diverse frequenze udibili: infatti, ad esempio, un suono di 70 dB a 1000 Hz sarà percepito dall’uomo in modo diverso rispetto ad un suono di 70 dB a 20 Hz; in linea di massima, si può dire che l’orecchio umano possiede una migliore sensibilità tra i 1000 ed i 5000 Hz mentre percepisce in modo incompleto le frequenze che si collocano al di fuori di tale intervallo.
Il termine A indica la misurazione del suono con riferimento ad una curva di ponderazione (chiamata A) che si assume come rappresentativa delle facoltà uditive dell’orecchio umano alle varie frequenze di cui è composto il suono.
I risultati delle misurazioni del suono con riferimento alle facoltà uditive dell’orecchio umano si esprimono pertanto in dB(A).
La normativa di riferimento per la determinazione dell’esposizione dei lavoratori a rumore è il D.Lgs 81/2008, titolo VIII, capo II.